Non è bello essere poveri

MARVIN J. ASHTON

 Quorum dei Dodici Apostoli 

Devozionale tenuto alla BYU-I il 30 marzo 1982

Penso che, dopo aver annunciato il titolo del mio discorso, sia ragionevole presumere che molti potrebbero dare un colpetto col gomito alla persona accanto e dire: "Allora che c'è di nuovo stavolta?" oppure, "So che ciò è vero. Da dove inizia la fila per coloro che vogliono portare testimonianza del fatto? ".

 

Bene, con quel tanto che serviva per suscitare il vostro interesse, vi dico che il titolo del mio discorso è: "Non è bello essere poveri.”

 

Nonostante qualche opinione contraria, la maggior parte dei presenti qui oggi non è povera. Tuttavia, possiamo diventare vittime della vera povertà se non siamo saggi nella nostra condotta quotidiana. Fortunatamente, pochissimi presenti oggi sono poveri. La questione principale che ogni persona deve risolvere non è cosa farebbe se avesse denaro, tempo, influenza o enormi vantaggi educativi illimitati, ma come utilizzerà al meglio i mezzi e le risorse che ha e potrà ancora avere.

 

Lo scopo delle mie osservazioni è cercare di aiutare tutti noi a evitare di diventare poveri. Spero che, se siamo già poveri, saremo abbastanza saggi da superarlo con azioni correttive sollecitate dall'auto-motivazione. La Brigham Young University non esiste per aiutarti a fare soldi. Esiste per renderti ricco.

 

"Non è bello essere poveri." Ecco alcune verità da tenere in considerazione. Li identificherò come dieci comandamenti che dovremmo seguire se volessimo evitare di essere poveri. Senza dubbio ce ne possono essere 10, 20 o 30 in più, ma per i nostri scopi, oggi, quanto segue può essere interpretato forse come un buon inizio.

 

I. Non perderai un amico né smetterai di esserlo.

 

Una persona è povera quando la sua lista di amici si sta svalutando. Una persona è povera quando è senza amici. Quando gli amici, quelli più stretti, hanno motivo di abbandonarci, non credere in noi, perdere la fiducia in noi, allora siamo poveri. Molto spesso gli amici si perdono perché non siamo disposti a pagare il prezzo necessario per mantenerli. È stato Emerson a dire: "L'unico modo per avere un amico è essere un amico" ("Amicizia", Saggi). Un amico è una persona che non solo si prenderà del tempo per conoscerci, ma si prenderà anche del tempo per stare con noi e non ci lascerà mai indipendentemente dalle circostanze. Uno dei regali più belli che ognuno di noi può fare a qualcun altro è la versione migliore di noi stessi. Quando perdiamo amici, la nostra forza e il nostro desiderio sono spesso completamente svuotati. Nei nostri bilanci personali "meno amici" indica una posizione in perdita. Nessun uomo è inutile finché ha un amico. Nessun uomo può dichiarare una personale bancarotta se ha un amico.

 

Joseph Smith ci ha dato un'idea della sua misura di amici quando ha detto: "Se la mia vita non ha alcun valore per i miei amici, non è di nessun valore per me" (HC 6: 549). Il Salvatore disse: "Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici." (Giovanni 15:13).

 

Quando a Robert Louis Stevenson è stato chiesto il segreto della sua vita radiosa e utile, ha risposto semplicemente: "Avevo un amico".

 

Un amico nel vero senso della parola non è una persona che annuisce passivamente in approvazione della nostra condotta o incoraggia comportamenti scorretti. Un amico è una persona a cui importa. Quando perdiamo qualcuno che si prende cura di noi, perdiamo uno dei nostri beni più preziosi. Un proverbio arabo ci aiuta con questo concetto:

 

Un amico è colui al quale si può riversare insieme tutto il contenuto del proprio cuore, pula e grano, sapendo che le mani più gentili lo prenderanno e lo setaccieranno, mantenendo ciò che vale la pena conservare e con il soffio della gentilezza spazzeranno via il resto .

 

Un amico è un bene inestimabile perché un vero amico è uno che è disposto a prenderci come siamo ma è in grado di lasciarci meglio di come ci ha trovati. Siamo poveri quando perdiamo amici perché generalmente sono disposti a rimproverare, ammonire, amare, incoraggiare e a condurci al nostro meglio. Un amico solleva il cuore pesante, dice la parola incoraggiante e aiuta a soddisfare le nostre necessità quotidiane. Come amici ci metteremo a disposizione senza indugio di chi ha bisogno di noi.

 

Speriamo che nei giorni a venire molti di noi si libereranno da espressioni del tipo "Se hai bisogno di me, fammi sapere" o "Se posso essere di aiuto, chiamami" e le sostituiranno con lo sviluppo di un sesto senso che ci farà sapere quando e dove è necessaria la nostra amicizia.

 

Quando Joseph Smith era nel carcere di Liberty, ha aperto il suo cuore e la sua anima con: “O Dio, dove sei?” (DeA 121:1).

 

Parte della grande dichiarazione di amore e incoraggiamento di Dio per lui in quel momento era:

 

Figlio mio,... i tuoi amici ti stanno accanto e ti saluteranno di nuovo con cuore caloroso e mani amichevoli. 

 

Non sei ancora come Giobbe; i tuoi amici non ti contrastano, né ti accusano di trasgressione, come fecero con Giobbe. [DeA 121:7,9,10]

 

Joseph Smith stava sopportando molto per gli scopi di Dio, ma era ricco perché i suoi amici erano al suo fianco. Una persona è povera quando è senza amici, ma ancora più povera quando smette di essere un amico. Non importa quale possa essere la condotta o la negligenza degli altri, non possiamo permetterci di fallire  nella nostra sincera ricerca di essere amici. Quando una persona inizia a sentire di non avere amici, è povera; ma è doppiamente povera se deve ammettere di non essere amico di nessuno. Molto spesso i nostri familiari e amici hanno più bisogno della nostra amicizia quando meno se lo meritano.

II. Onorerai il tuo carattere e lo proteggerai dall'autodistruzione.

 

Una persona è povera quando la sua indole è pervasa dall’avidità ed è deformata dalla disonestà. Quando cediamo a una cattiva condotta sotto pressione, siamo poveri. Una persona che deve mendicare il pane non è povera se non si è piegata all’opportunismo. Un individuo è destinato al fallimento personale quando vende la sua persona e la sua reputazione per denaro, onore o convenienza. Siamo poveri di carattere quando pensiamo che tirare avanti sia un sostituto di fare del nostro meglio. La virtù, l'azione e la verità combinate correttamente nella vita arricchiscono una persona. Il nostro carattere è determinato da come ci comportiamo nell'affrontare le sfide della vita. Ringrazio Dio per gli studenti, i docenti e l'amministrazione che hanno il coraggio di alzarsi in piedi e di stare dalla parte della verità e dell'integrità. Che complimento avere qualcuno che dice di te: “Non piegherà i suoi principi sotto la pressione o l’angoscia.”

 

III. Non ingannare.

 

Sir Walter Scott ha detto:

 

Oh, che ragnatela aggrovigliata tessiamo,
Quando per la prima volta ad ingannare proviamo!

[Marmion, canto 6, stanza 17]

 

Un uomo di carattere considera ciò che è giusto. Un uomo di inganno considera: “Cosa mi renderanno le verità parziali quando supererò la linea della verità?”

 

E ancora, in verità ti dico: benedetto il mio servitore Hyrum Smith, poiché io, il Signore, lo amo a motivo dell’integrità del suo cuore, e perché egli ama ciò che è giusto dinanzi a me, dice il Signore. [DeA 124: 15]

 

Uno strumento prediletto dal diavolo è l'inganno. Egli vorrebbe che noi diventassimo tutti poveri, vivendo e promuovendo la menzogna. Ogni volta che l'inganno è incoraggiato, il promotore è il più grande perdente. Egli deve assumersi la responsabilità di coloro che ferisce. Le abilità di Satana gli valgono il titolo de “il padre dell'inganno.”

 

IV. Non comprometterai i tuoi principi.

 

Gli studenti e tutti gli altri dovrebbero costantemente ricordare a loro stessi che il carattere è educazione correttamente applicata. La condivisione e l'incoraggiamento della verità in maniera continuativa proteggono dalla povertà. La nobiltà di carattere è una risorsa che porterà frutti indipendentemente dal clima economico. Una persona di alta levatura non comprometterà i suoi principi indipendentemente dalle dimensioni o dall'intensità del nemico o della situazione. Una persona che scende a compromessi in un certo senso annuncia sul mercato che un certo prezzo o una certa attenzione la porterà a svendersi. Le persone dai principi irremovibili non sono mai povere. Quanto sono ricchi coloro che possono vivere secondo degni principi e gestirne i risultati!

 

V. Amerai te stesso.

 

Attraverso un'appropriata combinazione di orgoglio e dignità personale, il rispetto per se stessi emergerà. Una persona è povera quando si etichetta personalmente come un articolo “in svendita” o “liquidato.”

 

Una persona è povera quando perde la dignità personale, il rispetto per se stesso e l’orgoglio di sé. Quanto è triste, quanto è interminabile il giorno in cui ci sottovalutiamo! La peggiore forma di sconfitta è lasciarci sconfiggere da noi stessi. La sconfitta non è piacevole, ma niente è così doloroso e devastante come l'auto-sconfitta. Quando perdiamo la nostra dignità e il rispetto di noi stessi, è questa la peggiore forma di povertà. Quando si perde la fiducia negli amici e in se stessi non resta molto nella vita. Dovremmo insegnare, in particolare a noi stessi, che nessuno è un nessuno. Siamo qualcuno e con l'aiuto di Dio possiamo realizzare ogni cosa. È triste il giorno in cui una persona trova più facile essere fedele agli amici che a se stessa. Com'è poco saggio, quanto è ingiusto sottovalutarci quando Dio è nostro compagno! Il fallimento personale è impossibile per una persona sicura di sé. Una persona è povera quando fa prevalere la disperazione sulla speranza. Una persona è povera quando non ricorda chi è veramente e dimentica la sua relazione con Dio, con la famiglia e con sé stesso.

Molti anni fa, in una calda giornata estiva, stavo attraversando la divisione di media sicurezza della prigione di stato dello Utah. La maggior parte dei detenuti era fuori dalle celle. Mi sono unito a loro e ne ho visitati alcuni. La maggior parte era vestita senza maglietta. Ricordo come se fosse ieri la mia conversazione con uno che si era tatuato sul petto, in lettere piuttosto grandi: “Un Perdente Nato.”

 

Che orgoglio, dignità e rispetto di sé! Si era etichettato come povero e il suo ambiente attuale indicava che ciò era abbastanza in linea con l’immagine che dava di sé.

 

VI. Sarai onesto.

 

Una persona è povera quando pensa che l'onestà sia una politica invece che uno stile di vita adeguato. Thomas Carlyle disse: “Non hai potere sopra i tempi. Non ti è concesso redimere un mondo sprofondato nella disonestà. Soltanto su un uomo hai un potere assoluto e incontrollabile. Redimi e rendi onesto lui.” Una coscienza onesta vale più del suo prezzo. La grandezza è veramente misurata da un'onesta stima di sé. “E che giova egli all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?” (Marco 8:36). Quante volte, negli anni, avete sentito dichiarare che è meglio suscitare fiducia che essere amati? Lasciate che vi ricordi che non l'avete sentito abbastanza, indipendentemente dal numero di volte in cui l’avete sentito. Una delle mie più grandi suppliche quotidiane al Signore è che Lui mi aiuti a rivolgere il cuore delle persone disoneste al pentimento. Senza onestà non ci sono fondamenta su cui costruire. Come si può aiutare una persona quando insiste a vivere nella menzogna? Mentire e vivere una menzogna ci mantiene poveri.

VII. Non sfruttare ingiustamente gli altri per un vantaggio personale.

 

Una persona è povera quando lascia da parte o usa il nome di un individuo o di un'istituzione per promuovere o vendere le sue merci discutibili. Quanto sono ingiusti, imprudenti e poveri coloro che vorrebbero farci credere che un'opportunità di investimento per “arricchirsi” sia desiderabile per via di dell'ufficio ecclesiastico che detiene chi fa la proposta. Chiunque permetta che il suo buon nome o la sua immagine siano usati per promuovere o incoraggiare i piani di persone senza scrupoli, abbraccia la disonestà. Una bugia (disonestà) è qualsiasi comunicazione data a un altro con l'intento di ingannare. Una voce sbagliata nel registro personale di qualcuno, l'adulazione, l'incapacità di difendere una verità o un principio, l'incapacità di disciplinare e l’approvazione verso i consapevoli errori altrui sono alcune delle altre forme di sfruttamento per un tornaconto personale.

Nel mercato di oggi—sì, nei vostri quartieri, paesi e città—promotori calcolatori e ingannevoli stanno mettendo a disposizione degli acquirenti creduloni, inclusi docenti e studenti, ogni tipo di offerte allettanti. Siamo spiacenti di segnalare che migliaia di persone all'interno delle nostre file vengono ingannate dalle lingue disinvolte di coloro che offrono e sollecitano con sussurri “le opportunità uniche nella vita” e approcci “su misura per voi.”

Quelli di noi che danno anche solo del tempo a promotori disinvolti ma con promesse inverosimili si stanno muovendo nella direzione in cui essere classificati poveri. 

 

VIII. Non devi credere che il pentimento sia un annuncio. 

 

Una persona è povera quando vive per confronto e non per principio. Una persona è povera quando fallisce nel realizzare che il pentimento è un processo e non solo una dichiarazione. Ogni persona ha la sfida di riconoscere e portare la propria croce ed andare avanti. Il pentimento è un'azione fondamentale, non un'autodichiarazione di stallo. 

 

Quando ci capitano avvenimenti e decisioni importanti e ci sentiamo come se fossimo in una valle nel viaggio della nostra vita noi abbiamo sempre la scelta di o pentirci o ribellarci. Una persona è povera solo quando non è disposta a comprendere ed usare il pentimento. Il pentimento è il principale passo per diventare ricchi. Il pentimento non è un annuncio. È una condotta migliore. 

 

IX. Non rimarrai povero. 

 

Non è bello essere povero, ma nessuno deve esserlo. Con gli amici, la virtù, il carattere, la verità, l'integrità, il pentimento ed altri regali dati da Dio e dei diritti disponibili, Perle di Gran Prezzo sono nostri per la ricerca. Tramite la preghiera e le azioni di Dio ci aiutano a non essere poveri. Lui che ha la vita eterna nella sua pienezza è ricco. Non è bello essere poveri. È molto più  essere ricchi. Possiamo essere ricchi se le voci del diario della vita portano frutti di virtù, tra cui sana condotta morale, rettitudine e incorruttibilità. 

 

X. Non consentire a loro stessi di essere gestiti dai soldi. 

 

Ricorda, il benessere finanziario è povero solo quando le persone le persone permettono di essere gestiti dai loro soldi. 

 

C'è un altro elemento importante da considerare quando parliamo di "non è bello essere povero". Seguendo il tipo di pensiero che ho promosso oggi, non sarebbe inusuale --- infatti, sarebbe molto probabile --- che per esempio, quattro studenti che vivono nello stesso dormitorio insieme possano sperimentare ciò. Uno potrebbe essere un po' cinico e sarcastico e aprendo uno sportello di una credenza e guardando ad alcuni scaffali vuoti dica: "non dimentichiamoci, siamo ricchi." Un altro potrebbe guardare nel frigo e nel congelatore e dopo aver notato che c'è più freddo che cibo potrebbe dire: "non dimentichiamoci che non siamo poveri, sembra che lo siamo." Qualcun'altro che è convinto, oltre ogni ragionevole dubbio, che ha il diritto di avere un nuovo vestito o outfit dopo un lungo ritardo, ma non può averli per una mancanza di fondi e potrebbe mormorare: "devo ricordarmi che sono ricca".

 

Una persona che permette ai suoi soldi di gestirlo, invece che gestire i suoi soldi, è povera. Non importa quanto o quanto poco dobbiamo vivere ogni settimana o mese, devono essere usati saggiamente. 

Noi abbiamo bisogno di elaborare e vivere con quello. Qualcuno dice che vivere con un budget toglie il divertimento della vita ed è troppo restrittivo. Quelli che evitano le irregolarità di un budget devono soffrire le pene del vivere al di fuori di esso. La vostra Chiesa opera all'interno di un budget. L'Università Brigham Young funziona attraverso un budget. Ogni dipartimento nella scuola ha un budget. Il Presidente dell'Università vive con un budget. Le linee guida di un budget incoraggiano migliori prestazioni e gestioni. Sembra che ci saranno sempre delle emergenze o delle crisi in tutte le nostre vite che causeranno dei danni finanziari, ma anche questi sviluppi non ci rendono poveri. Avere degli amici, una famiglia, dei vicini, i vescovi, i presidenti di ramo a cui importa e condividono ci rendono ricchi. I disastri finanziari possono essere evitati se impariamo con altri come aiutare noi stessi. Generalmente le cose si risolvono per quelli che continuano a scavare. Attraverso il lavoro, l'impegno, la soddisfazione personale può essere realizzata e quando facciamo un uso appropriato di questi beni mondiali. Nessuno ha bisogno di scusarsi per il proprio successo nella realizzazione finanziaria se il raggiungimento è stato onorabile è sa come usare saggiamente quello che ha. Al contrario, quando i soldi e la ricchezza diventano il nostro obiettivo e il nostro dio noi siamo poveri. Io personalmente applaudo quelli che sono riusciti onoratamente a raggiungere in abbondanza i beni di questo mondo, ma solo se è evidente in modo convincente che i loro soldi sono stati usati saggiamente. Io posso sperare e pregare che in futuro ci siano molti più bravi uomini e donne impegnati nel mettere a disposizione i loro soldi per aiutare qualche studente e meno nelle loro attività finanziarie personali. Nessun uomo dovrebbe essere rispettato per la sua ricchezza, ma piuttosto dalla sua filantropia. Noi non giudichiamo il valore del sole dalla sua altezza, ma dalla sua utilità. 

 

È una degna preghiera quella di chiedere al nostro Padre Celeste di benedirci con questi beni del mondo, ma non con più di quello che possiamo portare. Troppi soldi ci possono rendere poveri. Un budget limitato ci può insegnare il sacrificio, l'autonomia, la moderazione e la gestione finanziaria. Una delle grandi lezioni della vita ci insegna che quello che facciamo con quello che abbiamo è molto più importante di quello che abbiamo. Incentivi e atteggiamenti adeguati ci impediscono di classificarci come poveri. 

 

Vi lascio questi pensieri, il mio amore e la mia testimonianza. Non è bello essere poveri. Fortunatamente nessuno di noi deve esserlo a questa verità vi lascio la mia solenne testimonianza nel nome di Gesù Cristo. Amen. 

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This speech was translated by
Ilaria Silli, Giulia Tagliavia e Stefania Viterbo